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Verifica SPI (Sistema di Protezione di Interfaccia): Obblighi e Scadenze secondo le Norme CEI 0-16 e CEI 0-21

3 min di lettura

Il Sistema di Protezione di Interfaccia (SPI) è un dispositivo fondamentale per chiunque gestisca un impianto di produzione di energia collegato alla rete. La sua funzione è separare l’impianto dalla rete di distribuzione in caso di anomalie, proteggendo sia l’impianto stesso che la rete pubblica. La normativa italiana prevede la verifica periodica dello SPI, con scadenze precise e responsabilità a carico dell’utente.

Perché è necessario verificare lo SPI?

Lo SPI svolge una doppia funzione di protezione. Da un lato evita l’isola non intenzionale, impedendo che l’impianto continui ad alimentare la rete del distributore in caso di mancanza di tensione — una condizione pericolosa per il personale che lavora sulle linee. Dall’altro protegge i macchinari dell’utente, evitando che le richiusure automatiche della rete possano danneggiare il generatore a causa di sfasamenti o guasti non eliminati.

Obblighi e scadenze: cosa prevede la normativa

Secondo le norme CEI 0-16 per la Media Tensione e CEI 0-21 per la Bassa Tensione, la responsabilità della manutenzione e della verifica periodica dello SPI è esclusivamente a carico dell’utente. La normativa prevede due livelli di verifica:

Verifica visiva annuale: controllo delle regolazioni e della funzionalità dell’impianto, con risultati riportati in un’apposita scheda di manutenzione.

Verifica strumentale quinquennale: prova in campo con cassetta prova relè certificata per testare tutte le funzionalità della protezione, inclusi i tempi di apertura degli interruttori.

I risultati delle prove strumentali devono essere inviati al Gestore di rete in modalità elettronica. Il mancato invio può comportare la sospensione del servizio di connessione.

Norme CEI 0-16 e CEI 0-21 per la verifica periodica dello SPI
Le norme CEI 0-16 e CEI 0-21 regolano le verifiche periodiche dello SPI

Come si esegue la verifica strumentale dello SPI

La verifica strumentale consiste nell’iniettare segnali di tensione e frequenza per misurare con precisione la reazione del relè. I parametri controllati sono le soglie di intervento — la precisione dei valori di tensione e frequenza impostati — i tempi di intervento, ovvero la rapidità con cui il sistema comanda l’apertura del dispositivo di interfaccia, e le funzioni accessorie come il telescatto o la protezione di tensione residua, se previste dall’impianto.

Verifica strumentale SPI con cassetta prova relè su impianto di produzione
Verifica strumentale dello SPI con cassetta prova relè certificata

Il servizio di Nemesi Srl per le verifiche SPI

Nemesi Srl esegue verifiche strumentali dello SPI su impianti di produzione in Bassa Tensione e Media Tensione, con esperienza maturata nei settori fotovoltaico, cogenerazione ed eolico. I nostri tecnici affiancano il professionista responsabile dell’impianto, gestendo l’esecuzione materiale delle prove con strumentazione certificata e garantendo la corretta acquisizione dei file di log non modificabili. Supportiamo inoltre la produzione dei rapporti tecnici necessari per la comunicazione obbligatoria al Gestore di rete, che rimane a carico del cliente.

Conclusioni

La verifica periodica dello SPI non è solo un obbligo normativo — è una garanzia concreta di sicurezza per l’impianto e per la rete. Affidarsi a un Organismo Ispettivo di tipo A con tecnici esperti e strumentazione certificata è la scelta giusta per essere certi di rispettare le scadenze e i requisiti previsti dalle norme CEI 0-16 e CEI 0-21. Contattaci per un preventivo o per maggiori informazioni sul nostro servizio.

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