I fulmini rappresentano uno dei rischi naturali più sottovalutati negli ambienti di lavoro. Gli impianti di protezione scariche atmosferiche sono la risposta tecnica e normativa a questo rischio: una scarica atmosferica può provocare incendi, danni alle strutture, guasti alle apparecchiature elettriche, la fulminazione e conseguente decesso dei lavoratori. Per questo il legislatore ha previsto obblighi precisi a carico dei datori di lavoro.
Cos’è l’Impianto di protezione dalle scariche atmosferiche
L’impianto di protezione scariche atmosferiche — noto anche come LPS (Lightning Protection System) — è un sistema progettato e installato secondo precise normative tecniche con lo scopo di ridurre la probabilità che una struttura venga colpita da un fulmine e di limitare i danni in caso di fulminazione. Non tutte le strutture necessitano di un LPS: la necessità di installarlo dipende da una valutazione tecnica specifica che deve essere effettuata da un tecnico abilitato.
A Cosa Serve l’Impianto
L’impianto di protezione scariche atmosferiche ha quattro funzioni principali: proteggere la struttura dai danni fisici diretti causati da un fulmine, proteggere le persone presenti all’interno e nelle immediate vicinanze dal rischio di fulminazione e conseguente decesso, proteggere i lavoratori presenti nell’attività, e proteggere le apparecchiature elettriche ed elettroniche dai danni causati dalle sovratensioni indotte dalla scarica atmosferica.
In assenza di un LPS adeguato, una singola scarica atmosferica può causare incendi, esplosioni in ambienti con materiali infiammabili, interruzioni dell’attività produttiva e responsabilità civili e penali a carico del datore di lavoro.
Tipi di Impianto LPS
Esistono diverse tipologie di LPS, scelte in base alle caratteristiche della struttura da proteggere e al livello di protezione richiesto dalla valutazione tecnica:
- Impianto ad asta (il classico parafulmine): una o più aste metalliche installate nella parte più alta della struttura, collegate a terra tramite conduttori di discesa
- Impianto a fune: funi metalliche tese sopra la struttura che intercettano il fulmine prima che raggiunga il tetto
- Impianto a gabbia (gabbia di Faraday): una rete di conduttori metallici che avvolge l’intera struttura, garantendo il livello di protezione più elevato
- Impianto misto: combinazione delle tipologie precedenti, adottata quando le caratteristiche della struttura richiedono soluzioni integrate per garantire il livello di protezione stabilito dalla valutazione del rischio
La scelta della tipologia e delle caratteristiche dell’impianto spetta al progettista abilitato che redige il progetto sulla base della relazione di valutazione del rischio.

Obbligo di Redazione della Valutazione della Probabilità di Fulminazione
Il DPR 462/2001 obbliga tutti i datori di lavoro a far redigere una relazione tecnica di calcolo della probabilità di fulminazione della propria struttura. Questa relazione, affidata a un tecnico abilitato, determina se la struttura è da considerarsi autoprotetta — ovvero se la probabilità di fulminazione è sufficientemente bassa da non richiedere un LPS — oppure se è necessario installare un impianto di protezione.
La relazione è un documento obbligatorio indipendentemente dall’esito: anche se dalla valutazione risulta che la struttura è autoprotetta, il documento deve essere redatto e conservato a disposizione degli organi di controllo. Nel caso in cui emerga la necessità di un LPS, questo deve essere progettato da un tecnico iscritto a un ordine o albo professionale e installato secondo progetto da installatori qualificati.
Normative CEI di Riferimento
Le normative tecniche di riferimento per gli impianti di protezione scariche atmosferiche sono:
- CEI EN 62305-1, 2, 3, 4 — Protezione contro i fulmini (principi generali, gestione del rischio, danni fisici e pericoli per la vita, impianti elettrici ed elettronici)
- CEI 81-29 — Linee guida per l’applicazione delle norme CEI EN 62305
Queste norme definiscono i criteri di valutazione del rischio, i livelli di protezione (LPL I, II, III, IV) e i requisiti costruttivi e di installazione degli LPS.
Per consultare il testo completo delle normative tecniche di riferimento visitare il sito ufficiale del CEI — Comitato Elettrotecnico Italiano
Verifiche Periodiche secondo il DPR 462/01
Gli impianti di protezione scariche atmosferiche installati negli ambienti di lavoro sono soggetti a verifica periodica obbligatoria ai sensi del DPR 462/2001. La verifica ha lo scopo di controllare lo stato dell’impianto, verificare che tutte le manutenzioni siano state effettuate regolarmente e accertare la conformità alle normative vigenti. La verifica comprende l’ispezione visiva dell’impianto, la verifica documentale, la misurazione della resistenza di terra dei dispersori e il controllo della continuità dei conduttori di discesa. Al termine viene rilasciato un verbale da conservare e mostrare alle autorità in caso di controllo.

Chi può eseguire le verifiche
Le verifiche possono essere eseguite esclusivamente da Organismi Ispettivi di tipo “A” abilitati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’area 3, con accreditamento ACCREDIA secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020, oppure da ASL e ARPA. Nessun altro soggetto è autorizzato: né l’installatore dell’impianto, né il manutentore, né uno studio di progettazione.
→ Approfondisci: chi può eseguire le verifiche degli impianti elettrici
Periodicità delle Verifiche
La verifica degli impianti di protezione scariche atmosferiche ha cadenza biennale (ogni 2 anni) per tutte le attività soggette all’obbligo, indipendentemente dalla tipologia di rischio dell’attività.
→ Approfondisci: la periodicità delle verifiche degli impianti elettrici
Sanzioni
Il datore di lavoro che non adempie agli obblighi previsti dal DPR 462/01 in materia di verifiche degli impianti di protezione scariche atmosferiche è soggetto a sanzioni cumulative: una sanzione amministrativa da 1.000 a 4.800 euro e una sanzione penale con arresto da 2 a 4 mesi di reclusione.
→ Approfondisci: le sanzioni per la mancata verifica degli impianti elettrici
Conclusioni
La protezione contro le scariche atmosferiche non è un optional: è un obbligo di legge che parte dalla redazione della relazione di valutazione del rischio e, se necessario, si concretizza nell’installazione e nella verifica periodica dell’LPS. Nemesi Srl è abilitata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’esecuzione delle verifiche periodiche degli impianti di protezione scariche atmosferiche ai sensi del DPR 462/01.
Nemesi Srl è a disposizione per una consulenza o un preventivo senza impegno.







